Parco Nazionale Torres del Paine (giorno 6)


8 dicembre 2014

Sveglia all'alba e solito pappone di avena e cereali disidratati del buon Juanito. Lo degustiamo fronte al lago Dickson con le Ande innevate baciate dal primo sole del mattino. Lo scenario è stupendo, con il solito vento freddo patagonico che soffia verso di noi. Il risveglio è garantito! La tenda è tutta sporca di terra ma almeno si è asciugata durante la notte e piegarla è semplice.


campamento Dickson 6:30 - campamento Serón 10:30

(20km)


Ci incamminiamo con una buona andatura anche perché avevamo previsto di partire alle sei e siamo in ritardo. Dobbiamo raggiungere la destinazione finale entro le 14:30, ora del bus per rientrare a Puerto Natales. Costeggiamo il Rio Paine passando paesaggi meravigliosi ed ogni tanto ci voltiamo ad apprezzare le vette dove siamo passati ieri. Raggiungiamo il lago Paine ed il sentiero si inerpica sul fianco di una collina. Una volta superata si aprono davanti a noi praterie e laghetti che ricordano molto la Scozia. Siamo ben lontani dal freddo e dalla neve di ieri è c'è uno splendido cielo azzurro con un caldo sole primaverile. Manteniamo costante il ritmo della camminata e quando incontriamo una discesa ci lasciamo trasportare dalla pendenza accennando una corsetta. Dopo sole quattro ore raggiungiamo il campamento e ne approfittiamo per rifocillarci con lenticchie cucinate ieri, un po' di cioccolata e succo di frutta.


campamento Serón 11:00 - Laguna Amarga 14:15

(14km)


Dopo la breve sosta ripartiamo ma il ginocchio comincia ad accusare la fatica ed evitiamo di correre. Il sentiero è completamente pianeggiante e costeggia il Rio Paine impetuoso e cristallino. Il cielo è un vero spettacolo e le nuvole sembrano disegnate. Attraversiamo un altra parte di bosco bruciata dal disastroso incendio del 2011 e sulla nostra destra, nel mezzo di una gola, appaiono le Torres del Paine granitiche e massicce. Ci accompagnano fino a destinazione e mi distraggono dal dolore al ginocchio che ormai è decisamente acuto. Gli ultimi chilometri li percorro con la forza della volontà! Dopo tutto quello che abbiamo fatto oggi sarebbe stupido perdere il bus anche perché devo avvisare Ilaria e parenti che sono vivo e vegeto. Si aspettavano una chiamata per ieri sera o massimo questa mattina e non posso tardare oltre. Alle due siamo in vista di laguna Amarga. Missione compiuta e dopo sei giorni eccomi nuovamente al punto di partenza, distrutto ma felicissimo!


Laguna Amarga 14:30 - Puerto Natales 17:00

(6000clp/8€)


Inutile dire che durante il tragitto dormo di sasso e quando scendo dal bus le gambe mi reggono a malapena. Prima di riposarmi cammino un altro po' per restituire l'attrezzatura noleggiata (tot 40.000clp/53€ per le cinque notti) e fare un po' di spesa per la cena. Dopo più di dieci pasti senza carne mi cucino un mezzo pollo al curry con peperoni e cipolle. Mamma mia che bbbbono!!! L'ostello è tutto addobbato per il Natale, con un bel albero nel salotto e decorazioni ovunque. Mi viene naturale pensare che questo sarà il mio primo Natale senza la famiglia e mi fa strano. Ritrovo Lionel e Raphael che si chiedevano che fine avessi fatto. Pensare che sei giorni fa loro dovevano completare la "O" mentre io non sapevo se avrei camminato più di due giorni. Sono proprio soddisfatto di questi giorni nel parco. Italia batte Francia sei giorni di trekking a quattro!!! Domani ho in programma di partire verso l'ora di pranzo e comincio a preparare lo zaino con tutta la roba che avevo lasciato in ostello. Sgradevole sorpresa...manca una busta. C'erano quattro magliette, mutande e calzini sporchi ma soprattutto le scarpe da ginnastica. I gestori si offrono di restituirmi il valore in denaro ma io mi sento in difficoltà e preferisco avere in cambio qualche maglietta e scarpe usate. Mi dispiace un po' per le magliette ma sono certo che chi le ha prese non s'è accorto dell'errore. Chissà che sorpresa quando si troverà calzini puzzolenti rimasti chiusi in busta per una settimana...


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