Il Perito Moreno


Copyright © 2014 Bruno Sclavo
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29 novembre 2014

La notte l'ho passata senza sentire freddo e riposandomi bene, ma il fianco destro mi duole, sento fitte ad ogni passo e l'antinfiammatorio sembra non avere effetto. Per colazione abbiamo scaldato l'acqua per il the in una casseruola, ma invece dell'alcool JuanMa ha adoperato benzina verde. Risultato: fumo nero ed acqua da buttare! Preparati i panini per la giornata ci siamo diretti alla fermata del bus per andare al Perito Moreno. Il nome deriva da un esploratore Argentino determinante nella definizione dei confini con il Cile. Entrati all'interno della penisola di Magallanes (215ar$/20€) ci siamo subito catapultati verso i 4km di passerelle che permettono di osservare il ghiacciaio da diversi angoli e punti panoramici. È imponente e d'un azzurro intenso nonostante il cielo grigio e la nebbia che rende tetre le montagne innevate sullo sfondo. Ogni tanto il sole appare attraverso le nubi per farci apprezzare le crepe frastagliate e le insenature celesti, azzurre e blu scuro. Il rumore del gigante in costante avanzata ricorda piccole esplosioni, e quando si staccano lastre di ghiaccio il frastuono rimbomba per tutta la valle.

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Abbiamo assistito ad almeno una decina di queste cadute, ammirando gli iceberg e le onde arrivare fino alla penisola. IMPRESSIONANTE! Nel pomeriggio con un'imbarcazione ci siamo diretti all'estremità ovest per un mini trekking di un'ora e mezza (1000ar$/95€). Lungo il tragitto grandi masse di ghiaccio dalle forme più bizzarre ed il vento sempre più gelido ci hanno fatto compagnia. Lasciati gli zaini ci siamo infilati i ramponi per iniziare la passeggiata (credo fossero quelli adoperati nelle esplorazioni del 1800). Il prezzo di questa escursione è folle, ma camminare su un ghiacciaio è un'esperienza indimenticabile. Grotte scavate da piccoli ruscelli, laghetti cristallini con tutte le tonalità di blu possibili e le forme armoniose e selvagge del Perito rimarranno per sempre impresse nella mia memoria. 

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Rientrati ad El Calafate abbiamo cenato con una pizza senza pomodoro, piena d'olio e formaggio giallo che chiamano mozzarella, ma per fortuna ci siamo rifatti con dei bei ravioloni al ragù molto saporiti! Il mio fianco destro non va molto bene, e quindi subito in tenda a riposarmi per la seconda notte al fianco di JuanMa.

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