El Chalten


Foto 1
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26 e 27 novembre 2014

Che bello dormire al caldo in un bel lettone! Senza sveglia ho dormito fino a mezzogiorno. Avevo deciso di riposarmi e dopo colazione mi sono incontrato con Alex e Noelia per due chiacchiere. Abbiamo incontrato nuovamente gli austriaci e l'occhio di Cristina era sempre gonfio. Finalmente dopo due giorni l'avrebbe portata in farmacia visto che non c'erano stati miglioramenti. Sono tornato in ostello a riposare, mi sono visto una partita di calcio e ho cenato con un asado insieme a tre muratori argentini che lavorano ad El Chalten. C'era la colita avanzata da ieri, la ternera di manzo e costine. Un'altra cena di carne molto saporita. Oramai mi sento di casa e giro tra cucina, salotto e stanza come se fossi il gestore. La sera sono uscito con i ragazzi austriaci per andare in un locale dove c'è una lezione di tango. Non sono molto portato però è stato divertente provare. Per concludere la serata abbiamo preso Fernet Branca con coca cola ed una birra. Un paio di partite con un biliardino di metallo vinte entrambi di cui una per 7-0. Ho provato a convincerli che dovevano passare sotto al tavolo da gioco ma qui le usanze sono diverse e m'hanno offerto una birra.

Foto 2
Foto 2

Il giorno seguente il ginocchio sta un po' meglio ed ho passeggiato per scattare qualche foto a vecchi mezzi abbandonati nelle praterie ed al paesello (foto 1, 2). Ho visitato la cappella dedicata agli scalatori vittime delle montagne circostanti (foto 3) e ho nuovamente incontrato i folli austriaci. Finalmente l'occhio di Cristina è leggermente aperto e comincia a sgonfiarsi. Per pranzo sono stato nuovamente in compagnia dei muratori locali che mi hanno invitato a mangiare una zuppa con pasta, patate e carne chiamata guiso. Vivono in camper vicino all'ostello, adoperano la cucina e molto spesso rimangono a vedere la televisione. Il pomeriggio ho recuperato i giorni arretrati scrivendo un po' in attesa del ritorno della semifinale tra River Plate e Boca Junior, e ho fatto un po' il bucato lavando un paio di magliette e calzini. Quando sono tornato a prenderli mancava l'unico paio ci calzini per il trekking che mi era rimasto. L'altro era sparito alla penisola Valdes. Per pareggiare i conti ne ho preso altri sempre anti vesciche ma i miei erano meglio. Mannaggia! I gestori dell'ostello sono molto alla mano ed oltre a questa attività lavorano rispettivamente come pompiere e pizzaiolo lui ed in polizia lei. Non credo ci sia molto lavoro per le forze dell'ordine in un posto con così poca gente. Per cena ho aspettato Juan Manuel, un ragazzo spagnolo andaluso conosciuto ieri. Ci siamo riscaldati il guiso e fatti una bella insalatona. Pian piano arriva sempre più gente tifosa del River a vedere la partita. Alla fine, tra urla e sofferenze, ha vinto per uno a zero ed è passato in finale della coppa sud americana. La cosa più  incredibile è che sono scesi tutti per strada (trenta persone) a festeggiare cantando e sventolando bandiere.

Foto 3
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