Tre giorni di trekking (giorno 1)


Foto 1
Foto 1

23 novembre 2014

A colazione ho mangiato di tutto per prepararmi alla camminata, ho noleggiato la tenda (70ar$/6,5€) e mi sono incontrato con Alex e Noelia al loro campeggio. Dopo esserci messi la crema solare per proteggerci dallo strato di ozono più sottile, siamo partiti per la laguna Torres. Il tempo è ottimo, con il vento non troppo forte e dopo un'ora siamo al punto panoramico ad osservare la maestosità del cerro Grande ed i picchi verticali del cerro Torre. Sono senza nuvole e perfettamente visibili. Una rarità (foto 1)! Il sentiero è abbastanza agevole e nonostante lo zaino vado alla grande. Le montagne circondano la valle dove scorre un fiume gelido che nasce direttamente dal ghiacciaio. È purissimo e limpido, e possiamo ricaricare le borracce con acqua fresca e naturale. I paesaggi che ci accompagnano lungo tutto il cammino sono un vero spettacolo, così come i boschi di lengas attraversati. Migliaia di alberi e tronchi grigi caduti in terra e dalle forme contorte, che per legge non possono essere spostati, contrastano con il verde della vegetazione e l'abbagliante bianco della neve.

Foto 2
Foto 2

Nel sottobosco ci scontriamo con una miriade di moschini che si infilano ovunque, compresi capelli e barba. Ci sono moltissime piante del Calafate, con i piccoli frutti mezzi acerbi. Si dice che se lo si mangia si è destinati a tornare. Peccato ne avrei mangiato uno volentieri. Dopo 11km siamo finalmente giunti al punto dedicato al campeggio. Uno spazio riparato dal vento dove abbiamo piantato le tende in spazi liberi sotto le fronde di un bel bosco. Non avendo né fornello né pentole per tutti i pasti, sono stato loro ospite. Sono veramente ragazzi d'oro. Per pranzo abbiamo mangiato noodles insaporiti con aglio e peperoncino, e l'acqua che avremmo dovuto scolare l'abbiamo bevuta come zuppa. Ottima contro il freddo. Per concludere dolcetto, frutta e the. Non mancava proprio nulla (foto 2)! A mangiare le nostre briciole s'è avvicinato un uccello bianco e nero con striature gialle rosse, e sembra essere abituato alla presenza umana. Per scaldarci siamo andati fino al mirador ad apprezzare da vicino il ghiacciaio Grande, percorrendo un sentiero che corre sul vertice di un'altura. La laguna Torre alla base è costellata da iceberg, ed il paesaggio è incredibile (foto 3). Il ghiaccio scende dalla montagna e si può udire il suo movimento lento ma inesorabile verso valle. Sembrano una serie di piccole esplosioni e scricchiolii che vengono amplificate dalla vallata.

Foto 3
Foto 3
Foto 4
Foto 4
Foto 5
Foto 5

Per goderci il momento ci siamo fermati un'oretta ad ammirarlo prima di ripercorrere a ritroso il sentiero (foto 4, 5, 6). In totale oggi abbiamo camminato per 17km. Per limitare il peso, tutto il cibo nello zaino era perlopiù roba liofilizzata cinese, ma nonostante ciò anche la cena è stata soddisfacente e saporita! Per digerire il lauto pasto abbiamo bevuto una bottiglietta di Fernet Branca che avevo comprato e ci siamo fatti un bel the. Il campeggio De Agostini non è molto affollato ma ci sono bei tipi. Una coppia di cinquant'anni austriaca troppo simpatica ed un irlandese barbuto che dorme senza tenda ma con una specie di telo come protezione. Un folle! Mentre tutti già dormono noi finiamo il pasto, e dopo aver lavato pentolino e scodelle con la terra siamo andati in tenda. Mi sono coperto con tutto ciò che ho e sto bene, ma il suolo rilascia un freddo che mi penetra nelle ossa. Ho steso il telo d'alluminio sotto il sacco a pelo e mi sono addormentato. Dopo un paio d'ore mi sono risvegliato tremante. Stando seduto sto meglio, ma il freddo del suolo è insopportabile. Ho provato a riposare seduto sdraiandomi ogni tanto, ma più di tanto non riesco a stare. Non vedo l'ora che passi la notte!


(continua...)

Foto 6
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