El Chalten


Foto 1
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22 novembre 2014

Perito Moreno 1:00 -> El Chalten 13:00

(810ar$/76€)


Anche stanotte i fondamentalisti dell'aria condizionata hanno colpito! Inizialmente ero al piano inferiore ma qui il freddo era insopportabile ed alle tre di notte ho cambiato posto. Ho migliorato un po' la situazione ma la temperatura è comunque di 17 gradi. Abbiamo percorso la ruta 40 passando dall'asfalto allo sterrato ed ora capisco perché il bus aveva una grata sulla parte bassa del vetro mentre sul resto del parabrezza c'erano varie crepe e forellini. Stanno cominciando ad asfaltarla ma così perderà parte del suo fascino (foto 1). Il cielo è immenso e le nuvole sembrano disegnate. Il viaggio scorre tranquillo con il monotono panorama patagonico fatto da pianure e steppe infinite, dove ogni tanto passa un gruppetto di guanaco (foto 2). All'improvviso appare una piccola altura ed alle sue spalle un meraviglioso lago turchese con in lontananza montagne innevate. Mentre ci avviciniamo mangio il pasto regalatoci da Pedro e mi sento un esploratore in avvicinamento al campo base prima di lunghi giorni di spedizioni nel cuore dell'avventura (foto 3). Appena sceso dal bus incontro Sonia e Paul (austriaci) e Tamara (spagnola) con i quali avevo condiviso la camerata a Bariloche (foto 4). Mi consigliano il loro ostello che sembrerebbe il più economico.

Foto 2
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Foto 3
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Foto 4
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Cammino per le due strade principali di El Chalten e sembra di stare in un posto magico. Tutte le casette hanno tetti spioventi e sono in legno grezzo o colorato. Il paesello è circondato da montagne e vicino scorre un fiume che scende direttamente dai ghiacciai. La parete rocciosa verticale ad est è impressionante come il vento con le sue improvvise raffiche (foto 5). L'ostello "4 estaciones" è  effettivamente il più economico ed anche il più rustico. È l'ultima casetta del paese e poi solo montagne piene di neve (foto 6). Mi sistemo in una stanza bella ampia dove ci sono sei letti (90ar$/8,5€) ed esco per orientarmi. Lungo il viale incontro nuovamente Alex e Noelia, i ragazzi di Madrid incontrati a Perito Moreno. Decidiamo di andare subito a fare un paio di brevi camminate che portano a due punti panoramici. Il mirador de los condores domina il paese, mentre le montagne sono immerse in fitte nubi grigie (foto 7).

Foto 5
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Foto 6
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Foto 7
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L'altra camminata porta al mirador de las aguilas, che si affaccia sull'immenso lago Viedma dove termina l'omonimo ghiacciaio (foto 8). Domani abbiamo in programma lo stesso trekking e mi propongo come terzo elemento. Loro hanno tutto per campeggiare ed alla fine decido di noleggiare una tenda per seguirli in questi tre giorni d'avventura. Rientrando in paese incrociamo anche una puzzola che si stava abbeverando al fiume. È la prima volta che ne vedo una dal vivo! Per cena mi hanno invitato al loro campeggio dove ci saziamo con un piatto di pasta molliccia ma saporita, e per l'occasione ho comprato un bel vinello. Rientro presto in ostello (mezzanotte) per preparare lo zaino che dovrò portarmi in spalla durante tutte le camminate. Ho scelto con attenzione cosa portare ed alla fine il grosso del peso è la macchina fotografica con i due obiettivi. Non prendo nessun cambio ma solo felpa, pile, e due giacchetti perché il freddo notturno sarà tremendo. Non vedo l'ora di partire!

Foto 8
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