Il rito del mate, origini e significato


Il mate è la bevanda nazionale argentina e trae le sue origini dai nativi della zona intorno a Missiones, dove sono passato all'inizio di novembre. Qui ci sono molte industrie che lavorano le erbe necessarie per questa bevanda e l'odore per le strade lo certifica. Mate è il nome della zucca che veniva adoperata come contenitore per mescolare le erbe con acqua calda e la cannuccia con la quale si beve si chiama bombilla. Ora i contenitori sono rivestiti in cuoio o altri materiali ed il bordo è d'alluminio. È un momento di aggregazione dove il cebador è colui che prepara la bevanda e poi la passa ad una prima persona. Terminato di bere tutto il liquido, la coppa torna al cebador che versa nuovamente l'acqua calda da un termos che porta sempre con se. L'acqua non dev'essere bollente ma molto calda e le erbe devono essere versate con una leggera inclinazione solo dopo che la bombilla è gia posizionata nel bicchiere. Da questo momento la bombilla non potrà più essere spostata. In base alla preparazione si possono comunicare diverse cose alla persona destinataria della bevanda.


Amaro:

forza, unione


Dolce:

amicizia


Molto dolce:

per conquistare una persona


Lavado (pieno d'acqua):

disprezzo


Lavado con acqua bollente:

disinteresse totale


In un pompelmo scavato:

per un lutto


Devo dire di averlo provato varie volte e sia amaro che con un po di zucchero mi piace, ma se ne bevo troppo mi vengono un po di crampi allo stomaco. Qui invece sembra che senza il termos al seguito non possano stare. In alcuni luoghi culturali o vicino ai bar si possono anche trovare dei distributori d'acqua calda gratuiti. In Paraguay bevono invece una bevanda simile chiamata terere, ma l'acqua viene versata fredda.


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