Sarmiento


Foto 1
Foto 1

20 novembre 2014

La nottata l'ho completata al terminal dei bus su tre sedie scomodissime. Il posto è alquanto sporco ma uscire in cerca di una sistemazione per quattro ore non mi sembra il caso. Prese le informazioni di orari e costi per proseguire il viaggio sono partito alla volta di Sarmiento.


Comodoro Rivadavia 8:00 -> Sarmiento 10:30

(105ar$/10€)


Il solito paesaggio patagonico è interrotto da una serie infinita di pozzi petroliferi. La terra è statale ma si affittano porzioni a società private che si incaricano dell'estrazione (foto 1). Depositato lo zaino grande alla biglietteria del terminal sono andato al centro del turismo per capire come raggiungere il bosco pietrificato. Le alternative sono di aspettare un privato che vada in quella direzione o con un remis (taxi). Visto che ho tutta la giornata, come prima cosa ho deciso di aspettare rilassandomi nel parco del centenario della città (1897-1997). Sole, birra e panino prosciutto e mozzarella (la loro...quella gialla da affettare!). Un cane mi gira intorno per farsi lanciare un bastone ma io sono comodamente sdraiato a riposare. Come a Puerto Madryn anche qui c'è una numerosa colonia di boliviani in cerca di fortuna più qualche cileno. Più mi spingo verso sud e maggiore è la quantità di piazze e monumenti dedicati ai caduti nella guerra delle isole Malvinas (Falkland) risalente al 1982. In quegli anni l'Argentina attraversava un periodo di crisi e per distrarre l'opinione pubblica il presidente tentò la carta del nazionalismo cercando di strappare le isole agli inglesi. La risposta di Margaret Thatcher fu dura ed immediata e per i giovani soldati argentini un massacro. Ancora oggi gli interessi economici sono troppo alti per far si che queste terre di fronte alle coste argentine vengano lasciate dagli inglesi.

Foto 2
Foto 2

Sono le due, e visto che nessuno passa ho deciso di prendere un remis per coprire i 30km che mi separano dal bosco, compresa un'ora e mezza d'attesa (300ar$/28€). Ramiro, il giovane autista, è molto simpatico ed abbiamo chiacchierato lungo tutto il tragitto di politica e storia. Dopo la crisi del 2001 il pesos valeva quanto il dollaro ma non c'era lavoro e denaro per comprare da mangiare. Oggi, nonostante la forte inflazione, è sua opinione che si stia meglio ma secondo me dipende molto dalle situazioni personali. Arrivando verso il sito il paesaggio desertico patagonico lascia spazio a montagne rosse, gialle e verdi simili a quelle osservate a nord tra Purmamarca, Humahuaca e Tilcara, e la vallata ricorda la superficie della luna (foto 2). Il percorso si snoda intorno a formazioni rocciose d'origine vulcanica lavorate dal vento e dalla poca pioggia che cade in queste zone. Spuntano da ogni angolo tronchi d'albero ma avvicinandosi si capisce subito che c'è qualcosa di diverso. È di pietra! 150 milioni d'anni fa, all'epoca del giurassico, una serie di eruzioni vulcaniche sconvolsero la zona. 

Foto 3
Foto 3

Le grandi, rigogliose ed umide foreste dove vivevano varie specie di dinosauri furono ridotte in cenere. I tronchi rimasero sepolti da lava e lapilli fino a quando il vento li fece riaffiorare in superficie (foto 3 e 4). Trasformati in dura roccia di color sabbia, porpora e bianco, hanno diametri da cinquanta centimetri ad un metro e lunghezze fino a cinquanta metri (almeno quelli che ho potuto osservare perché possono arrivare fino a cento metri). In terra miliardi di schegge di legno/pietra scricchiolano sotto i miei passi e mi sento quasi colpevole nel calpestare testimonianze di questo lontano passato. A fare da vedetta su un picco, un guanaco solitario. Mentre mi avvicino emette suoni per avvisare della presenza di un intruso il resto del gruppo a valle. Arrivato troppo in prossimità è fuggito agile ed elegante saltando la staccionata che delimita il confine della estancias (fattoria).


Sarmiento 19:00 -> Comodoro Rivadavia 21:00 (foto 5)

(105ar$/10€)


Mentre torno nella grande città, il super classico Boca Juniors - River Plate per la semifinale d'andata della coppa sud americana è iniziato. Al terminal sono tutti davanti alla tv, e secondo me qualcuno avrà anche perso il bus. Avevo in programma di scendere verso El Chalten ma ho cambiato i piani per tentare di visitare la cueva de las manos (grotta delle mani) situata nei pressi di Perito Moreno città.


Comodoro Rivadavia 22:00 - Caleta Oliva 23:00

(50ar$/4,8€)


Oltre allo spostamento ho rimediato un'abbondante cena con panino, cannelloni con verdure, pane e marmellata ed un alfajores (foto 6).

Foto 4
Foto 4
Foto 5
Foto 5
Foto 6
Foto 6

Questa si che è stata un'ottima decisione! Nel frattempo la partita Boca-River è terminata 0-0 e le uniche emozioni sono arrivate dai falli e da mini risse che hanno riscaldato l'atmosfera. Per la seconda notte attenderò il successivo bus al terminal che non partirà prima delle 6 del mattino! La stazione nuova e pulita mi ha permesso di ricaricare il cellulare, darmi una lavata nel bagno e la sala d'aspetto non è male come quella di Comodoro. Ho abbassato il volume della tv vicino al mio "letto", legato ed abbracciato gli zaini e mi sono addormentato. Ogni tanto qualche brivido di freddo o gli spigoli delle sedie mi hanno svegliato, ma il sonno vince su tutto (foto 7).

Foto 7
Foto 7

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