Penisola Valdes


Foto 1
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17 novembre 2014

Oggi avevo in programma l'escursione lungo la penisola ma prima dell'una non saremmo partiti. Ho ripreso il sentiero di ieri notte per osservare la costa con la bassa marea. Il cielo azzurro in contrasto con le nere pietre vulcaniche ricoperte di alghe verdi mi ha ispirato ed ho scattato varie foto. Chi mi conosce sa che questo significa almeno cinquanta scatti! (foto 1, 2, 3). Per le undici sono tornato sulla spiaggia, dove mi sono sdraiato all'ombra e prima di partire per il giro della penisola mi sono fatto un gelido bagno in mutande (foto 4). L'acqua era a 13 gradi e non sono rimasto molto a mollo, ma il bagno nell'oceano Atlantico era da fare! Il sole mi ha rapidamente scaldato e mi sono rivestito infilandomi il pantalone senza nient'altro sotto. Tutta la mia roba era già nel pulmino e non potevo cambiarmi. Dopo il pranzo, una baguette prosciutto e formaggio, è iniziata l'escursione. Da Porto Piramides ci siamo diretti a Punta Norte percorrendo 70km di strada sterrata. Abbiamo costeggiato varie estancias (fattorie/ranch) dove si allevano pecore. Ci troviamo in una riserva naturale ma il terreno è rimasto proprietà privata.

Foto 2
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Foto 3
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Foto 4
Foto 4

Nella steppa giravano liberi gruppi di guanaco (uno dei quattro camelidi sud americani) ed ogni tanto ci attraversavano la strada. Abbiamo avvistato il mara, un roditore simile al capibara, il choique simile allo struzzo ma non della stessa famiglia, e la martineta con la sua buffa cresta punk. Arrivati a Punta Norte davanti a noi si è aperto l'oceano e l'alta marea ci ha permesso d'avere a breve distanza leoni ed elefanti marini. Molti erano cuccioli di 200kg che imparavano a nuotare o si riposavano sdraiaiti sul bagnasciuga (foto 5 e 6). È stato emozionantissimo vedere due elefanti marini sfidarsi. Prima d'oggi l'avevo visto solo nei documentari.

Foto 5
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Foto 6
Foto 6
Foto 7
Foto 7

La seconda tappa presso la caleta Valdeas distava altri 65km. Una lingua di sabbia portata dal mare ha creato questa lunga insenatura lungo la quale sosta una piccola colonia di pinguini di Magellano. Siamo nel periodo della schiusa delle uova ma da qui non si vede nulla. Invece abbiamo avuto la fortuna di osservare un accoppiamento. Prima il maschio corteggia la femmina girandole intorno e poi le sale sopra schiacciandola al suolo e colpendola con le pinne sui fianchi. Terminato il rapporto rimangono sdraiati fianco a fianco, e quando si alzano si scambiano tenerezze strofinandosi la testa una contro l'altra (foto 7, 8, 9).

Foto 8
Foto 8
Foto 9
Foto 9
Foto 10
Foto 10

Spostandoci a Punta Delgada abbiamo visto una grande colonia di elefanti marini. Sono talmente grandi ed impacciati che per sfidarsi si appoggiano in verticale uno sull'altro e tentano di mordersi. Altri invece restavano al suolo scavando una buca nella sabbia e tirandosela sul corpo per proteggersi dal caldo. Lungo la strada del ritorno ci siamo fermati a vedere uno scheletro di balena ed abbiamo avvistato l'isola che ha ispirato Antoine de Saint-Exupéry (foto 10 e 11). Un tramonto spettacolare ci ha accompagnato fino a Puerto Madryn e sono stato accompagnato direttamente ad un ostello (150ars/13€). Sono poi uscito per la cena. Volevo mangiare pesce ed ho optato per un sandwich al merluzzo ed un cartoccio di sardine (70ars/6€). Semplice ma ottimo, il tutto accompagnato da un vinello bianco preso in un chiosco. La città oltre al lungomare con vista sul porto e sulla fabbrica d'alluminio non ha molto da offrire quindi sono rimasto in ostello a chiacchierare con ragazzi di ogni parte del mondo.

Foto 11
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