Buenos Aires (giorno 4)


Devo ammettere che il letto aveva un materasso molto comodo e ho dormito veramente bene. Lasciato l'hotel dalle undici del mattino fino alle cinque del pomeriggio sono rimasto alla feria di San Telmo, allestita nella piazza principale. Normalmente c'è un mercatino dell'usato ma essendo il 44° anniversario, oggi di banchi con mercanzia ce n'erano pochi. La maggior parte aveva allestito nel proprio angolo uno spazio a tema e si erano travestiti. Ragazzi, giovani ed anziani tutti partecipavano a questa allegra commemorazione. I costumi erano i più disparati e spaziavano dalle favole alla storia fino a situazioni surreali. C'erano Alice nel paese di San Telmo, Batman e Robin, Mary Poppins, il pifferaio magico, un aereo con due aviatori della seconda guerra mondiale, Tetris, una comitiva di cacciatori, due omaccioni divenuti farfalle, un party anni ottanta, i Beatles con un sottomarino in polistirolo, una coppia anni venti, la fontana degli dei e tanti tanti altri tutti folli e divertenti (foto 1, 2, 3, 4, 5, 6)!

Foto 1
Foto 1
Foto 4
Foto 4
Foto 2
Foto 2
Foto 5
Foto 5
Foto 3
Foto 3
Foto 6
Foto 6

Uno spazio era dedicato al ballo e oltre alla gente mascherata partecipavano un po' tutti, chiaramente anche io (foto 7)! C'è chi mi chiedeva una foto per farsela spedire e la differenza con la Bolivia sta nel fatto che nessuno mi chiedeva di stampargliela. In Bolivia non hanno piacere a farsi fotografare vista la grande presenza di nativi, ma chi acconsentiva era abituato al fotografo di piazza che effettua la stampa immediata per venderla. Per loro chiunque scattava foto doveva poterla trasporre immediatamente su carta! Alle cinque mi sono diretto verso la Bombonera per provare a rimediare un ingresso alla partita. La vendita regolare viene effettuata solo agli abbonati ma ho voluto tentare. Arrivato allo stadio ho chiesto in giro e mi hanno indirizzato verso una specie di centro sociale. Li mi hanno detto di aspettare e così ho fatto. La Boca di domenica sembra un paese con tutti gli abitanti a gremire le strade colorandole di giallo blu. Si preparano salsiccie alla brace e si canta ancora prima di entrare. Poco prima dell'inizio della gara il mio contatto mi ha passato un abbonamento per la curva popolare dove gli abbonati normalmente entrano gratis (300ars/28€). Per riuscire a passare i controlli ho lasciato lo zaino al bar del centro ricreativo dei tifosi ma la macchina fotografica l'avevo a tracolla. Ai controlli di polizia mi guardavano strano d'altronde chi è il tifoso del Boca che entra nella curva popolare con una Canon di quelle dimensioni? Siamo passati e sono entrato nella bolgia! La curva intonava cori a ripetizione con tamburi e piatti a ritmarli. Sembrava che la partita fosse il contorno di un concerto. Il primo tempo l'ho visto in parte tra la gente ed in parte aggrappato alla rete dietro la porta avendo l'impressione di trovarmi in campo. Per la ripresa ho chiesto ad un ragazzo del controllo accessi se potevo passare in tribuna. La risposta è stata "Ti faccio passare altrimenti di la ti rubano tutto!". Una volta in tribuna sono andato verso la hinchada (curva) dove c'era il vero spettacolo. Guardavo più la curva della partita ed alla fine Boca Junior - Tigre si è conclusa 2-0. È stato uno spettacolo memorabile (foto 8 e 9).

Foto 7
Foto 7
Foto 8
Foto 8
Foto 9
Foto 9

Appena terminato l'incontro sono corso a recuperare lo zaino e ne ho approfittato per cenare con un bel panino con salsiccia. Ho incontrato un signore che parlava bene l'italiano avendo un nonno originario (come tutti d'altronde). Anche i suoi commenti sul fatto che un turista solitario girasse per la zona sono stati di assoluta sorpresa. Ho scoperto poi che era un assessore al servizio della vice presidenza, e si è offerto di riportarmi in zona San Telmo. Qui ho incontrato tre ragazzi italiani rispettivamente di Messina, Teramo e Roma. Giovani emigranti che si sono sistemati alla grande! Marco, il ragazzo di Teramo, ha aperto un ristorante e con il padre in cucina vanno a gonfie vele. La serata è stata molto piacevole e piena di musica. Siamo andati in uno spazio occupato dove suonavano musica popolare e si ballava in mezzo alla terra. Si è esibito in un ballo folkloristico un bimbo di 6 anni veramente fenomenale! Terminato il concerto la piazza è diventata punto di ritrovo per molti ragazzi e con chitarre, bongo, flauti e tamburelli si suonava un po di tutto. C'erano cileni, uruguagi, inglesi, peruviani, brasiliani e l'atmosfera era quella di piazza San Lorenzo a Roma (foto 10). A mezzanotte la polizia ci ha gentilmente chiesto di levarci di mezzo e ci siamo spostati in una via vicina. Alle tre di notte ho salutato tutti per andare a recuperare lo zaino all'hotel "Brisa del mar" e devo dire che la proprietaria non era felicissima nell'aprirmi la porta. Tornato nuovamente all'ostello economico "art factory" mi sono fatto una bella doccia calda prima di dormire.

Foto 10
Foto 10

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