Asuncion


Foto 1
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31 ottobre 2104

Dopo una notte passata sul bus con la compagnia di una pioggia incessante sono arrivato al confine tra Argentina e Paraguay. Sembrava il mercato della domenica con gente che vendeva di tutto dagli spuntini agli occhiali ed orologi taroccati e addirittura piante ornamentali. In mezzo a tutto questo trambusto ho svolto le solite pratiche per il controllo del passaporto. Arrivato ad Asuncion la pioggia continuava senza sosta e coperti gli zaini e me stesso con il super poncho sono uscito per strada per prendere un bus e raggiungere il cuore della città. È la prima volta che la periferia mi fa un'impressione migliore del centro. La città è sporca e caotica ed i palazzoni sembrano scampati ad una guerriglia urbana. Camminando sotto la pioggia ho raggiunto quella che sarebbe stata la mia sistemazione per la notte (60.000pyg/10€). Un albergo pulito che offriva anche un pacchetto di cinque ore ad un prezzo stracciato. Ho poi scoperto che vicino c'era una caserma militare ed i giovani soldati portano qui le loro "amiche" di strada per passare piacevoli momenti! Dopo una doccia ed un riposino di cui avevo proprio bisogno ho fatto un giro della città che non ha molto da offrire se non alcuni bei palazzi coloniali, la casa dell'indipendenza ed il palazzo governativo (foto 1, 2, 3). Davanti a quest'ultimo si estende una specie di favela con abitazioni realizzate con pannelli di legno dove la gente vive in precarie condizioni igieniche (foto 4). Interessante il monumento al milite ignoto dove sono sepolti tra gli altri importanti rivoluzionari paraguayani (foto 5 e 6).

Foto 2
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Foto 3
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Foto 4
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Foto 6
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Foto 7
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In città tutti portano con sé un thermos di acqua fredda ed un bicchiere contenente erbe. Tramite una cannuccia metallica bevono in continuazione questo infuso dal sapore di thè freddo (foto 7). Sicuramente meglio che trangugiare bibita gassate come in Bolivia! Per l'ora di cena sono tornato in hotel per sentire telefonicamente tutta la famiglia riunita per il compleanno dei mei fratelli. Volevo uscire ma l'errore fatale è stato sdraiarmi. Un attimo dopo era mezzanotte e quindi troppo tardi visto che domani sarei dovuto partire per la mia reale destinazione, le cascate di Iguazu al confine tra Paraguay, Brasile ed Argentina.

Foto 7
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