Purmamarca e Humahuaca


27 ottobre 2014

Sveglia alle 8 per andare a fotografare il cerro dai sette colori con la luce giusta. Per riuscire ad avere l'altezza necessaria mi sono arrampicato su un tetto sfruttando dei mattoni ma non essendo soddisfatto mi sono intrufolato in un cantiere dalla quale sommità c'era una visuale migliore (foto 1). Dopo una colazione a base di frutta ho fatto il giro del cerro, solo 3 km, per ammirarne le variazioni policrome e le strambe formazioni rocciose. Meraviglioso! Per pranzo mi sono fermato in piazza per godere della vita che scorreva nelle viuzze circostanti (foto 2).

Foto 1
Foto 1
Foto 2
Foto 2
Foto 3
Foto 3

Purmamarca 13:10 -> Humahuaca 14:30 (26ars/2,5€)

Dopo l'ottima empanadas cotta sulla brace presa per strada mi sono diretto ad Humahuaca per ammirare da vicino la quebrada. Si tratta di un canyon scavato da un fiume oramai in secca che si snoda da Jujuy al nord di Salta fino al confine con la Bolivia. Le incredibili variazioni policrome e le pareti verticali di queste stupefacenti formazioni sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità. Per arrivare al punto panoramico mi sono arrampicato in una gola per sbucare su un sentiero che seguiva un percorso tortuoso lungo la parete rocciosa a strapiombo (foto 3 e 4). Per raggiungere la vetta ho scalato una piccola cima dalla quale potevo spaziare con la vista a 360 gradi e qui mi sono sdraiato sotto le nuvole ed un sole bello caldo. La vallata era piena di cactus che puntellavano anche le pareti meno ripide del canyon rendendo il paesaggio simile allo scenario di un western (foto 5 e 6). Sulla via del ritorno mi sono riposato su un prato bello verde circondato da cavalli ed asini (foto 7). Humahuaca è una città come altre già visitate se non per il bitorzoluto edificio intonacato di bianco con la bella torre dell'orologio situato sulla piazza principale.

Foto 4
Foto 4
Foto 5
Foto 5
Foto 6
Foto 6

Humahuaca 18:00 -> Salta 23:00 (117ars/11€)

Durante la prima parte del tragitto la quebrada che scorreva sul lato sinistro regalava sfumature cromatiche e disegni a non finire, mentre nel bus veniva trasmessa una scontata commedia romantica argentina. L'aria condizionata portava la temperatura interna vicino allo zero e nonostante il giacchetto cominciavo a soffrire. Fortunatamente di li a poco siamo arrivati a Salta ed ho peregrinato alla ricerca di un ostello. Dopo due buchi nell'acqua ho trovato la sistemazione per le due notti a venire (100ars/9€).

Foto 7
Foto 7

comments powered by Disqus