Argentina!


foto 1
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26 ottobre 2014

Quando uno spostamento offre dal grande schermo del vetro anteriore del bus uno spettacolo della natura tanto meraviglioso un giorno di viaggio non è assolutamente un giorno perso! Siamo passati dal deserto con la strada che correva dritta senza accennare nessuna curva alle montagne con la strada che serpeggiava sull'orlo di una gola con pareti scavate dall'acqua e dal vento (foto 1, 2, 3). Il confine tra Cile ed Argentina si trovava su un altipiano circondato dal nulla. Ci siamo fermati un'ora per sbrigare le varie pratiche e scaricare per il controllo oltre ai bagagli anche due biciclette di una coppia di ragazzi che viaggiano da tre anni lavorando per quattro mesi in Australia e poi via sulle due ruote a vedere il mondo (foto 4 e 5). Scendendo verso Salta, la mia destinazione, pareti rocciose multicolori dall'ocra al giallo, dal verde al bianco mi hanno lasciato a bocca aperta ed ho deciso di cambiare percorso e fermarmi a Purmamarca per poter apprezzare da vicino queste meraviglie.

Foto 2
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Foto 3
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Foto 4
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Giunti nel paesello la prima cosa era ritirare pesos argentini, ma l'unico bancomat non mi permetteva l'operazione ne con le prepagate ne con l'altra carta visa. La soluzione è stata cambiare pesos cileni in un negozio perdendoci ovviamente una percentuale. La sistemazione in camerata da tre letti era rustica e senza arredo ma pulita e sotto alle romantiche luminarie del cimitero (100ars/9€). La piazzetta centrale era colorata dalle bancarelle di artigianato simile a quello boliviano e nord del Cile a testimonianza che tutta questa zona ha un retaggio simile nonostante i confini disegnati a tavolino. Anche i tratti somatici richiamano ad un passato unico. Le differenze si possono riscontrare nelle strade, nella modernità dei bus cileno/argentini ed anche nella pulizia. I boliviani non si fanno problemi a gettare tutto in terra ma qui come primo impatto l'ambiente mi è sembrato più curato e l'igiene sicuramente maggiore. Sulla piazzetta centrale si affaccia una bella chiesetta in adobe intonacata di bianco (foto 6), e seduta sul muretto c'era una coppia che si scambiava tenerezze e legato al polso di lui un cavallo con il quale sarebbero tornati a casa. Per cena ho cercato una peña dove oltre alla cena si ascolta dal vivo musica tradizionale (foto 7 e 8).

Foto 5
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Foto 6
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Foto 7
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Mentre degustavo il mio lama talmente abbondante che non finiva più ed ascoltavo il trio, ho conosciuto Ector e sua moglie, una coppia di Buenos Aires con la quale ho chiacchierato a lungo. Visti i problemi economici interni mi hanno consigliato di cambiare gli euro al mercato nero così facendo avrei guadagnato il 60% rispetto al cambio ufficiale. Il problema è che di contanti ne ho ma non in abbondanza e ritirando dal bancomat questo giochino non si può fare. La situazione per gli argentini non è facile ed anche volendo non possono cambiare pesos in dollari/euro ed è per questo che illegalmente offrono un cambio vantaggioso per potersi accaparrare una moneta forte rispetto alla loro che oscilla in continuazione. Conclusa la cena ero diretto a letto ma ho incontrato due ragazzi sempre di Buenos Aires,  Nicola e Nicola, con i quali ho scambiato quattro chiacchiere e bevuto due birre, e ci siamo lasciati con l'idea di rivederci nella capitale Argentina. La gente è veramente cordiale e molto vicina al modo di fare di noi italiani: d'altronde qui ognuno ha un bisnonno, zio o altro proveniente dall'Italia!

Foto 8
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