Potolo


Foto 1
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20 ottobre 2014

È da ieri che non smette di piovere ed ho deciso di spostarmi in una località isolata vicino Sucre per entrare in contatto con il popolo Jal'Qa di lingua Quechua. Il bus non è diverso dagli altri presi finora e come solito oltre ai posti a sedere vengono venduti anche posti in piedi (foto 1). Stavolta è toccato sedermi sui gradini d'ingresso con di fianco una nativa che trasportava tra le altre cose una gallina. La strada come capita spesso in Bolivia era completamente sterrata ma fortunatamente stavolta il viaggio è stato breve (foto 2). Giunti a Potolo mi sono subito sistemato in una bellissima capanna in adobe  (mattoni di terra) con tetto in paglia ed arredata con mobilio in tronchi d'albero (40bob/5€). Prima di girovagare per scattare qualche foto mi sono intrattenuto con la responsabile Dona Juliana Quequo e la sua inseparabile capretta per un rapido corso su excell. Potolo ed i villaggi circostanti sono famosi per i tessuti con disegni di figure demoniache realizzati a mano e per i bellissimi abiti che vengono adoperati per celebrare il carnevale (foto 3 e 4).

Foto 2
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Foto 3
Foto 3
Foto 4
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Il paesello è molto tranquillo e le abitazioni sono quasi interamente in adobe. C'è un piccolo museo sulla medicina dei curanderos a base di erbe, l'immancabile chiesa, la piazza e le due vie principali (foto 5 e 6). I bimbi giocano per le vie sterrate con bottiglie di plastica, trampoli in legno e corde e la televisione è un lusso che non possono permettersi. Ero intenzionato ad acquistare un tessuto locale e dopo una lunga trattativa sono riuscito a concludere l'affare inserendo nello scambio il mio vecchio zaino, quello che era stato smarrito dalla British. Felice lui, soddisfatto e con un impiccio in meno io (foto 7)!. Per cena sono stato invitato da Dona Juliana a casa sua ed ho potuto gustare ben due piatti di un'ottima minestra di trigo (un cereale locale simile alla quinoa, foto 8). Rientrato alla capanna ho acceso il camino più per compagnia che per il freddo che comunque, qui sperduto nel nulla dove sono, di notte si fa sentire.

Foto 5
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Foto 6
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Foto 7
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Foto 8
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