Sucre


18 ottobre 2014

Potosi 8:00 -> Sucre 11:00
(20bob/2,3€)


Destinazione Sucre con un altro favoloso bus (foto 1)! Lungo la strada, ai pedaggi od agli incroci abbiamo incontrato le solite donne native che vendono refrescos e cibi in buste di plastica. Bisogna essere rapidi ad effettuare l'acquisto perché l'autista non aspetta nessuno! Una volta consumato lo snack l'immondizia viene tranquillamente gettata dal finestrino nel bel mezzo di una splendida vallata! Ma qui sembra che sia normale! Anche in città si getta tutto in terra ed i cestini sono veramente pochi. Arrivati a destinazione (foto 2) ho faticato un po' a trovare la sistemazione ma alla fine mi è andata bene. L'ostello ha un bel patio interno e la stanza è veramente accogliente (La dolce vita, 60bob/6,8€). Siccome il tempo non prometteva nulla di buono sono andato a visitare la "casa de la libertad" dov'è nata la Repubblica di Bolivia, ma era chiusa. Mentre stavo per andarmene il ragazzo all'ingresso mi chiede se voglio comunque entrare e partecipare alle riprese. Si si, avete capito bene! Erano in corso le riprese di un film boliviano ed in men che non si dica ero vestito di tutto punto e pronto ad andare in scena. Mi sono trovato catapultato davanti alla cinepresa al fianco del Generale Belgrano (foto 3)!!!

Foto 1
Foto 1
Foto 2
Foto 2
Foto 3
Foto 3

Il film racconta la storia di Dona Juana Azurduy, l'eroina della rivoluzione boliviana e le due scene in cui ero presente rappresentavano il conferimento di una onorificenza da parte del Generale alla protagonista (foto 4). È  stato incredibile trovarsi nel luogo più sacro di tutta la Nazione con fonici, truccatori ed il regista Jorge Sanjinés che ho poi scoperto essere una leggenda in Bolivia (foto 5). Abbiamo ripetuto svariate volte le scene ed una volta terminato sono rimasto ad assistere alle altre riprese (foto 6). Non potevo assolutamente andar via prima della fine della giornata lavorativa. Il film verrà presentato al festival di Vienna e probabilmente anche a Venezia e siete tutti invitati a vederlo! Dopo un pomeriggio così era inutile cercare altri stimoli e quindi sono andato a dormire dopo un insipido hamburger.

Foto 4
Foto 4
Foto 5
Foto 5
Foto 6
Foto 6

19 ottobre 2014

Dopo la stupenda esperienza di ieri mi sono dedicato a girare la città in tutta tranquillità come si conviene ad ogni domenica che si rispetti. Come prima tappa ho visitato "la casa de la libertad", ed in qualità di attore sono entrato gratis! È molto suggestiva e ben conservata con uno splendido patio interno (foto 7) e la sala dov'è stata dichiarata l'indipendenza dell'Alto Perù (Bolivia) è magnifica (foto 8). Il pezzo forte è la dichiarazione firmata dai fondatori della patria (foto 9) e la prima bandiera dell'Argentina disegnata dal Generale Belgrano che rispetto all'attuale presentava i colori invertiti.

Foto 7
Foto 7
Foto 8
Foto 8
Foto 9
Foto 9

Ho potuto apprezzare anche il ritratto di Dona Juana Azurduy, la protagonista del film, e la spada che è stata adoperata nelle riprese di ieri (foto 10). Dopo averci trascorso un intero pomeriggio mi sentivo quasi di casa ed ho gironzolato visitando ogni sala fino all'orario di chiusura. Successivamente mi sono dedicato al resto della città. Già La Plata, poi Chuquisaca ed infine ribattezzata Sucre, è qui che si levò il primo grido d'indipendenza del Sud America (foto 11) e 16 anni più tardi, il 6 Agosto 1825, naque la Repubblica di Bolivia così chiamata in onore al suo liberatore Simon Bolivar.

Foto 10
Foto 10
Foto 11
Foto 11
Foto 12
Foto 12

Da notare che fu tra le ultime ad ottenere l'indipendenza. La notevole cattedrale che domina la piazza 25 di Maggio è tanto bella fuori quanto anonima all'interno (foto 12), mentre dal convento della Recoleta (foto 13) si gode una vista meravigliosa sull'intera città. Nel tardo pomeriggio il tempo si è guastato e mi sono rifugiato in ostello a sorseggiare un mate de coca, gustando dei cioccolatini per cui la città è famosa e programmando il giorno seguente. Se la pioggia non dovesse cessare si preannuncia complicato ma questo lo vedremo domani.

Foto 13
Foto 13

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