Destinazione Potosi


Foto 1
Foto 1

15 ottobre 2014

Chulumani 6:30 -> La Paz 9:30 (20bob/2,3€)

Oggi sapevo che sarebbe stata una giornata faticosa ed esclusivamente di spostamento però in fin dei conti non mi pesa così tanto. Ho la possibilità di scrivere recuperando i giorni arretrati e di godermi i panorami. La parte più snervante è l'attesa della partenza che non avviene finché il mezzo non è pieno e solitamente passa almeno un'ora. Lungo il tratto per La Paz abbiamo percorso nuovamente la Ruta De La Muerte stavolta con un micro (minibus da 12 posti). Un capannello di gente è stato sufficiente a bloccare il traffico così ci siamo dovuti fermare ed abbiano assistito ad operazioni di recupero feriti per un minibus finito nel dirupo alle due del mattino. Essendo l'ultima volta che percorrevo la ruta questa ha voluto ricordarmi che il nome non le è stato dato a caso!

La Paz 12:00 -> Oruro 16:30 (20bob/2,3€)

Piccola sosta prima di riprendere la strada alla volta dell'anonima e triste Oruro dove degno di nota c'è solo il panorama per raggiungerla (foto 1). All'ingresso siamo stati bloccati da un altro Incidente ma per fortuna la cosa si è dissolta rapidamente (foto 2). Ad Oruro ho acquistato due cosce si pollo, una mela e uno snack al cioccolato per affrontate l'ultimo spostamento della giornata che mi avrebbe finalmente portato a destinazione.

Oruro 17:00 -> Potosi 22:00 (foto 3 - 25bob/3€)

Il buio ha avvolto il vecchio e rumoroso bus per la maggior parte del tragitto mentre nel microscopico televisore davano un filmaccio americano senza audio! Una sosta "all'autogril" e poi dritti fino a Potosi. I due ostelli selezionati erano uno pieno e l'altro chiuso quindi ho ripiegato su un terzo economico ma veramente triste (foto 4 - 40bob/5€).

Foto 2
Foto 2
Foto 3
Foto 3
Foto 4
Foto 4

16 ottobre 2014

Foto 5
Foto 5

Bentornati al freddo dell'altipiano! Ben tre coperte di alpaca sono state necessarie per affrontare la notte in questo ostello un po' troppo ventilato. Per fortuna quando si esce per strada c'è il sole e si sta bene anche in maglietta. Deliziosa! Questo basta per definire la ricca cittadina coloniale di Potosi come testimoniano le bellissime abitazioni, chiese e stradine del centro (foto 5, 6 e 7). Nacque alle pendici del Cerro Ricco (foto 8) quando vennero scoperti gli importanti giacimenti di argento. Divenne talmente importante per la corona spagnola che vi costruirono anche un conio, la "casa de la moneda", dove sono ben conservati tutti gli strumenti per la lavorazione del prezioso metallo dalla fonderia alla laminatura fino alla realizzazione delle monete.

Foto 6
Foto 6
Foto 7
Foto 7
Foto 8
Foto 8

La cosa migliore che si possa fare è camminare per le viuzze ed ammirare la ricchezza che contraddistingueva questo insediamento. Una partitella con un biliardino in legno mezzo traballante, un giro al mercato e dopo un'altra passeggiata per calle Bolivar con le ultime novità in termini di videogiochi (foto 9), e poi diretti a letto che domani si entra in miniera!

Foto 9
Foto 9

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