Coroico - Chulumani


12 ottobre 2014

Oggi avevo in programma di rilassarmi ma siccome fermo non ci so proprio stare, dopo una bella colazione in ostello (foto 1 e 2) ho intrapreso l'ascesa del cerro Uchumachi. La guida parlava di un sentiero agevole ed allora mi son detto "Perché non andare?" Be', diciamo che tra punti ripidi e scoscesi e zone selvagge da attraversare in stile Indiana Jones proprio agevole non è stato (foto 3). Però ho fatto bene ad arrivare fino in cima sia per il panorama che regalava la vallata (foto 4), sia per testare le scarpe da trekking che devo dire mi hanno pienamente soddisfatto. Dopo un pranzo al sacco con pane, pomodori ed una specie di tonno ho affrontato la discesa che mi ha provato quasi quanto la salita. Di ritorno in ostello mi sono "goduto" una doccia fredda ed ho cenato, anche stavolta, senza carne con una gustosa zuppa di asparagi e quinoa con verdure (foto 5. 38bob/4,5€).

Foto 1
Foto 1
Foto 2
Foto 2
Foto 3
Foto 3
Foto 4
Foto 4
Foto 5
Foto 5

13 ottobre 2014

Il risveglio nelle Yungas avviene naturalmente e non per il sole che passa attraverso le tendine ma per gli uccelli tropicali che alle prime luci dell'alba danno vita ad un concerto non proprio armonioso. Sembrano delle motoseghe con difficoltà di accensione! Comunque meglio così visto che oggi dovevo alzarmi presto. Mi dispiace un po' lasciare questo panorama ma non sono affatto triste nel salutare i gestori francesi dell'ostello. Sono le persone più scorbutiche incontrate dall'inizio del viaggio e nessuno me ne voglia ma se non vogliono turisti tra i piedi hanno proprio sbagliato mestiere. D'altro canto però la cucina era ottima. Una rivisitazione dei piatti locali con un tocco europeo ma questo non basta soprattutto quando ti avevano assicurato una doccia calda che è già tanto se aveva la pressione necessaria far uscire l'acqua, ovviamente fredda. Ieri è stato il giorno delle tanto attese elezioni ed oggi i risultati sono certi. Evo Morales Ayma si conferma per la terza volta presidente della Bolivia.

Coroico 8:30 -> Unduavi 10:00
(20bob/2,3€)

Unduavi 10:30 -> Chulumani 13:30
(20bob/2,3€)


Foto 6
Foto 6

La giornata è stata per metà di viaggio con una tappa intermedia ad Unduavi, nel nulla, per raggiungere Chulumani. Il percorso sul secondo bus l'ho affrontato in piedi siccome il mezzo giungeva da La Paz ed era già stracolmo. La strada percorsa è il tratto ancora aperto al traffico della Ruta della Muerte ed oltre ad essere completamente sterrata si affaccia su un dirupo dove a valle scorre impetuoso il rio Unduavi. Non vi dico la polvere che entrava da...ovunque! Abbiamo anche fatto un'interessante sosta "all'autogril". Il bagno era il bordo della mulattiera e per rinfrescarsi c'era una cascata (foto 6 e 7).

Foto 7
Foto 7

L'autista ha riempito un paio di bottiglie d'acqua per raffreddare i freni e poi siamo ripartiti. Giunti a Chulumani (foto 8) come prima cosa ho pranzato perché come dice Ilaria con la panza piena si arriva dappertutto! Il paesello era alquanto privo di vita se non per un gruppo di giovani che giocavano a calcio con un pallone mezzo sgonfio. Volevo trovare da dormire in una fattoria suggerita dalla guida ma non essendoci nessuno ho ripiegato su un altro ostello, il Country House (75bob/8,6€). Il posto era spettacolare con un tocco hippy in ogni dettaglio ed il proprietario Javier e sua figlia Lupita veramente deliziosi (foto 9, 10 e 11)

Foto 8
Foto 8
Foto 9
Foto 9
Foto 10
Foto 10

Ho cenato e chiacchierato con loro tutta sera affrontando ogni genere di argomento. Javier oltre ad essere molto simpatico è anche molto colto. Gli piace la storia, il cinema, la politica ed è una persona che ha viaggiato molto prima di trovare la sua dimensione nelle Yungas. È piacevole trovare persone con le quali avere uno scambio culturale internazionale.

Foto 11
Foto 11

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