Tiwanaku


Foto 1
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10 ottobre 2014

Sveglia all'alba per andare al sito di Tiwanaku precedente all'impero Inca e pieno di misteri. Dall'ostelllo sono andato fino al cimitero dove ho preso un micro (15bob/2€) che mi ha lasciato all'incrocio per la cittadina di Tiwanaku. Durante il tragitto siamo passati dal sole accecante di La Paz alla foschia dell'altopiano a 4700mt dove ci siamo letteralmente immersi nelle nuvole. Ero seduto di fianco ad una donna Aymara di 52 anni che stava recandosi a Desaguero pochi km dopo la mia destinazione. Da li avrebbe passato il confine, sarebbe entrata in Perù ed avrebbe acquistato merce da contrabbandare in Bolivia. Di che merce stiamo parlando? Di gallette al cioccolato!!! 

Sono leggermente più economiche dall'altra parte del confine e con la differenza avrebbe potuto acquistare cibo per tutto il mese. Non bisogna pensare che sia gente che vive solo di questo, qui tutti lavorano ed oltre al marito che passa le giornate nella fabbrica tessile locale anche i figli una volta terminati gli studi hanno iniziato a lavorare ma gli stipendi sono bassi ed ogni forma di introito è ben accetta. Per esempio in tutta la città si possono trovare i lustrabotas (lustrascarpe) e mentre per alcuni è il primo lavoro altri si trovano costretti a farlo per portare a casa denaro extra e per non farsi riconoscere indossano dei passamontagna. Arrivati al bivio per Tiwanaku ho proseguito a piedi per un paio di km accompagnato da un'altra signora Aymara incuriosita dalla mia presenza. Il sito archeologico non è di per se immenso però è molto affascinante (foto 2). La famosa porta del sole (foto 3) viene ancora adoperata per celebrare il capodanno Aymara e la piazza sulla quale si erge ha nel mezzo un bellissimo monolite antropomorfo che rappresenta il re della città (foto 4).

Foto 2
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Foto 3
Foto 3
Foto 4
Foto 4

Un altro è conservato all'Interno del museo e misura ben 7,5mt. Quando gli spagnoli giunsero qui chiesero agli Aymara come avessero fatto a spostare massi di basalto da 25 tonnellate l'uno dalla cava di Copacabana lontana 40km e risposero che era intervenuto il loro re-dio Viracocha ad aiutarli. Diciamo che per ora il mistero resta tale. Sulla strada del ritorno ha nevicato ma per fortuna non eccessivamente altrimenti lo sgangherato bus chissà come se la sarebbe cavata. Anche questa sera ho evitato la carne mangiando un'ottima sopa de quinoa.


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