Il mio "Grazie!"...

È domenica notte, sono rientrato a casa da qualche minuto dopo aver cenato fuori con un paio di amici. Sono passate 24 ore dalla fine di una serata fantastica, che sicuramente ricorderò con felicità ed orgoglio.

È passato ormai qualche anno da quando ho iniziato ad impugnare una macchina fotografica con intenzioni più serie rispetto a quanto non facessi prima. Continuo a fare fatica a dire in giro che "faccio il fotografo", primo perché, ahimè, non è la mia principale occupazione; secondo perché sono un eterno modesto (ed insicuro) e trovo sempre tanti di quei difetti in tutte le cose che faccio, che non riesco a descrivermi come un fotografo. Sono tutt'al più un fotografastro che cerca di diventare un fotografo vero.

Quello che ho messo in piedi insieme ad Alessandra e Giovanni in questi ultimi mesi però mi ha permesso di fare grandi passi verso quel "titolo". Mi ha dato fiducia nei miei mezzi, passione nel lavorare, stupore e orgoglio nel vedere i miei lavori stampati. E arrivare qui non è stato facile, per me.

Come dicevo sono un insicuro, e probabilmente lo sarò sempre, ma anche una persona molto modesta. Non mi sono mai sognato, dopo aver avuto in mano la mia prima reflex, di creare dopo mezza giornata una pagina Facebook intitolata "Daniele Garzia Photographer" (tant'è che, se state leggendo questo post, vi trovate sulla mia pagina che riporta tutto meno che il mio nome :D ), ne di fare quattro scatti in bianco e nero e dopo una mezza dozzina di mesi organizzare la mia prima mostra con scatti ravvicinati di fiori o di ingranaggi arruginiti che facevano però tanto artistico (e si che i miei primi anni sono pieni di queste foto :P ). Ho invece voluto aspettare di avere l'idea giusta, qualcosa che potesse veramente meritare una mostra, qualcosa che fosse possibile definire veramente un progetto fotografico, e di avere anche il minimo sindacale delle capacità tecniche per poter avere qualcosa di presentabile. E così dopo un paio di anni appresso a lavoretti che mi hanno tolto per un po' la voglia di fotografare, grazie anche alle persone sopra citate ha preso forma Danzando Roma: prima solo un'idea su un paio di pezzi di carta, davanti ad un piatto di gricia, una cacio e pepe e un filetto al pepe verde, poi una creatura in fase di sviluppo, con un gruppo virtuale su Facebook dove organizzavamo (ed organizziamo tutt'ora) le nostre sessioni mattiniere, in vista dell'apertura del sito e della pagina ufficiali. Poi l'apertura, i tantissimi like e, alla fine, la mostra di ieri.

Voglio dire grazie a tutti voi, da parte mia e delle ragazze del gruppo (e si, anche da parte di Giovanni :P ), per l'affetto che ci avete dimostrato sabato sera. Siete passati in più di cento, ho visto tantissime facce sconosciute e da altrettante ho ricevuto complimenti, qualche consiglio, qualche offerta di aiuto o di collaborazione, e dieci mesi fa, quando iniziammo a mettere le basi per tutto questo, mai avrei immaginato tanto.

Grazie a voi, perché siete uno dei motivi per cui continueremo questo viaggio.

 

Daniele.


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