Perché danzarelarchitettura? Fusioni e commistioni

Ciao a tutti! E benvenuti nel mio spazio, benvenuti in danzarelarchitettura!!

Vi chiederete perché questo nome? Beh il motivo risiede nella mia storia personale, perciò, in questo piccolo angolo, vi racconterò in questa prima puntata, se vorrete, un po' di me…

Io sono Alessandra e sono un neo-architetto con una profonda passione per la danza, che ho coltivato per anni e che ha costituito e costituisce ancora oggi parte integrante della mia vita, ed è tutt’ora motivo per me di grandi gioie sia personali che condivise. Ho iniziato a ballare da piccolissima, ad appena 5 anni, seguendo l’esempio della mia sorella maggiore, che osservavo danzare dal buco della serratura con invidia ed emozione di bambina. Tutto è iniziato così, quando l’insegnante di mia sorella avendo visto il mio interesse un giorno finalmente aprì la porta di quella agognata sala, che era piccola e stretta ma per me era un sogno, e mi invitò ad entrare per poter seguire la lezione delle più gradi più da vicino. L’anno successivo ero regolarmente iscritta al corso delle più piccine, e dal quel momento in poi non ho mai voluto smettere. Oggi che ho 28 anni nonostante le difficoltà dovute allo studio prima, ed al lavoro poi, mi sforzo con tutta me stessa di continuare, perché non si può abbandonare un qualcosa che ha fatto parte della tua vista per 22 anni, è un rito, un’abitudine, una passione, un amore che se si prova non si abbandona...mai.

All’università poi ho conosciuto l’altra mia grande passione: l’architettura, ho imparato a “fare architettura” e a conoscere l’architettura, sia nei suoi aspetti tecnici che estetici, filosofici e di significato. È stata dura ma adesso nonostante tutto posso dire di avere il privilegio di fare un lavoro che amo, ed è qualcosa che non sempre accade, mi ritengo estremamente fortunata in questo. Poi pian piano, negli anni, è maturato dentro di me un desiderio forte, e cioè quello di riuscire prima o poi ad unire queste due arti in qualche modo, a conciliarle, a farle convivere in un qualcosa di unico e vivo, forse proprio perché fino ad allora erano stati nella mia vita due aspetti del tutto indipendenti e separati. Quando invece poi, proprio lo studio dell’architettura, mi ha consentito di comprendere come queste due arti siano in realtà profondamente legate, ed abbiano molti piani di comunanza e similitudini.

Un grande maestro come Goethe disse: “La musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata”…

E come dargli torto? Musica ed architettura, due arti con una matrice comune: l’armonia, l’equilibrio, la proporzione, il ritmo. E non è forse basata esattamente sugli stessi principi anche la danza? Non c’è nulla di più armonioso di un corpo in movimento, cosi come la stessa armonia la possiamo riconoscere facilmente in un edificio ben progettato, un edificio dalle forme esatte e dal quale non potremmo aggiungere o sottrarre nulla senza intaccare quell'equilibrio perfetto. Se iniziassimo ad osservare l’architettura in cui viviamo, gli spazi in cui siamo anche inconsapevolmente avvolti nel corso della nostra esistenza, non avremmo di certo difficoltà a ritrovare questi elementi di comunanza. Non è forse il ritmo un elemento fondamentale nei movimenti del corpo, e quindi nel ballo? E cosa c’è di più ritmico ad esempio che una successione di colonne, inframezzate da ombre, pieni e vuoti che si alternano creando un tutto unico? Lo stesso vale per la geometria, gli schemi e le forme: elementi rigidamente presenti nella danza, spesso ostentati in rigidi scambi di posizione tra ballerini, a volte invece celati dalla morbidezza dei movimenti, ma pur sempre molto presenti nel balletto.

Ed è da questi strani pensieri che è nata in principio la mia pagina tumblr danzarelarchitettura, nel tempo questa piattaforma mi ha dato la possibilità di avere uno spazio nel quale riversavo i miei pensieri in forma di immagine, un contenitore di sogni, di visioni oniriche, di contesti, di desideri, di accostamenti anche azzardati, di materiali disegni e forme. Una volta una mia amica mi disse: "Sapevo che saresti riuscita e mettere insieme queste due passioni prima o poi!". Ed aveva ragione, anche se in realtà non ero ancora completamente soddisfatta, sentivo in me la necessità di rendere concreto questo desiderio, non sapevo ancora come ma volevo profondamente farlo.

Poi così giocando, chiacchierando con un mio amico con la passione per la fotografia, è nata un’idea, un po' pazza, che all’inizio stentavo a credere si sarebbe realmente realizzata. Poi invece coinvolgendo amici, amiche, e tutti coloro che avevano dimostrato voglia e desiderio di intervenire, è nato il nostro progetto, e ora eccolo qua: DANZANDO ROMA! Un progetto itinerante e a lungo termine che si propone di mettere in correlazione la danza con la molteplice e poliedrica architettura della città di Roma.

 

Spero che vi possa piacere, per me è una opportunità magnifica di mettere in pratica e vedere coniugate insieme le mie due più grandi passioni!

Alessandra Tenchini
Alessandra Tenchini