Il nostro settimo Dottore...

Parliamo oggi di Sylverster McCoy, l'attore scozzese che ha dato un volto alla settima incarnazione del Doctor Who. Nato a Dunoon nel 1943 con il vero nome di Percy James Patrick Kent-Smith da madre irlandese e padre inglese (quest'ultimo ucciso nella seconda guerra mondiale un mese prima che il figlio nascesse), Kent-Smith fu cresciuto per diventare sacerdote, ma abbandonò tutto per entrare nel ramo delle assicurazioni. Per un periodo lavorò nella Roundhouse di Londra, dove venne scoperto dal regista e attore inglese Ken Campbell, che lo lanciò sul palco nel suo "The Ken Campbell Roadshow". Il suo personaggip più conosciuto fu quello di uno stuntman chiamato Sylveste McCoy nella serie di sketch intitolata "An Evening with Sylveste McCoy" (il nome fu coniato dall'attore Brian Murphy, anch'egli parte del Roadshow). Per fare uno scherzo, nei titoli di coda dello show fu scritto che il personaggio di Sylveste McCoy era interpretato da Sylveste McCoy, ma lo scherzo non venne recepito da molti recensionisti, che descrissero Sylveste McCoy come una persona vera. Fu così che Kent-Smith decise di adottare questo nome come pseudonimo, aggiungendo qualche anno dopo una R alla fine del nome per motivi scaramantici (le lettere dello pseudonimo sarebbero state tredici, mentre Sylvester McCoy ne ha quattordici). In quegli anni lavorerà a diverse produzioni per cinema e TV, tra cui i programmi per bambini Vison On, Jigsaw e Tiswas, oltre alla serie educativa Eureka. Apparirà anche come Hery "Birdie" Bower nella serie TV The Last Place on Earth, che racconta l'ultima spedizione Antartica di Robert Falcon Scott. Ebbe anche un piccolo ruolo nel Dracula di John Badham (interpretò Walter).

Nel 1987 prende il posto di Colin Baker nella serie fantascientifica Doctor Who, e sarà il primo (e unico fino ad ora) a dover interpretare il Dottore prima e dopo la rigenerazione (anche se con alcuni accorgimenti nel trucco e parrucco), a causa del rifiuto da parte di Baker nel riprendere il proprio ruolo per girare la scena. Inizialmente, da attore comico qual'era, McCoy caratterizzò il personaggio con una comicità quasi clownesca, ma lo script editor Andrew Cartmel fu costretto a cambiare questa caratterizzazione quando molti fan protestarono, giudicando il personaggio e la serie stessa troppo leggeri rispetto al passato. Così il Settimo Dottore si trasformò radicalmente, diventando più oscuro e misterioso rispetto a qualsiasi suo predecessore, manipolando le persone come fossero pezzi di una scacchiera e sembrando sempre intento nel giocare un gioco dalle trame intricate. McCoy usò sempre il suo accento scozzese nell'interpretare il suo Dottore, aggiungendo inoltre quella che noi chiameremo la R moscia, e questo suo modo di parlare diventò una caratteristica di riconoscimento di Seventh. Inoltre nella prima serie, prima di diventare una figura più dark, usava spesso detti e proverbi prima di iniziare una frase, riadattandoli a se stesso. A causa degli ascolti troppo bassi però, nel 1989 la BBC dovette annunciare la sospensione, che poi divenne una chiusura, della serie regolare dopo ben 26 anni di trasmissioni ininterrotte. McCoy riprenderà il ruolo due volte, prima nel 1993 per uno speciale di beneficenza intitolato Dimensions in Time, poi nel 1996 per il film TV del Doctor Who, primo tentativo purtroppo fallito di rilanciare la serie, nel quale girò la scena della rigenerazione passando il testimone a Paul McGann come Ottavo Dottore. Il suo Dottore avrò al proprio fianco due companions: Melanie "Mel" Bush e Dorothy "Ace" McShane.

Nel cinema più recente, oltre ad essere stato vicino alla parte del Governatore Swann ne I Pirati dei Caraibi e a quella di Bilbo Baggins nella trilogia de Il Signore degli Anelli (era la seconda scelta), potrete riconoscerlo sotto la folta barba di Radagast il Bruno nel primo film della nuova trolgia di Jackson dedicata a Lo Hobbit.

Sylvester McCoy (20 agosto 1943).
Sylvester McCoy (20 agosto 1943).