La mia schiena spezzata...

Se ci penso un po' su, arrivo alla conclusione che anche Batman ha dovuto prendersi il suo lungo periodo di riposo dopo che quel bravo ragazzo di Bane decise che fosse arrivato il momento di piantargli un ginocchio sulla spina dorsale. La differenza tra me e Bruce Wayne, a parte i soldi, le donne, le belle auto, i muscoli scolpiti e un maggiordomo di nome Alfred, è che il sottoscritto non ha a disposizione un Jean Paul Valley o un Richard Jon "Dick" Grayson per sostituirlo durante la propria riabilitazione. E quindi nonostante i dolori dovuti alla sciatica, lo scorso fine settimana mi sono dovuto aggirare almeno qualche oretta per i padiglioni dell'edizione autunnale del Romics.

Tolta la quantità di articoli acquistabili che in questa edizione, al contrario delle precedenti, mi sono trovato davanti (e la Nadia che ora si trova su una delle mensole sopra il mio televisore ne è la prova), ho dovuto ancora una volta constatare la pessima qualità dell'organizzazione della fiera. Come potrete notare dalla galleria dell'evento che ho postato, che potete visualizzare cliccando QUI, a differenza delle precedenti edizioni questa volta volta non ho scattato foto durante la sfilata dei cosplay, i cui vincitori come ogni anno si aggiudicano un biglietto per World Cosplay Summit che si tiene in Giappone. Questo prima di tutto perché il mio problema fisico non mi ha permesso una presenza per tutta la giornata come in passato, ma anche perché l'interesse della gara in se per se è scesa. Negli ultimi due anni ho più volte notato una miriadi di errori a livello organizzativo che speravo sarebbero stati corretti, ma evidentemente gli organizzatori non hanno mai sentito il detto sbagliando si impara, e hanno anzi aggiunto problematiche nuove a quelle già esistenti. Intanto continuo a non capire come sia possibile mettere a presentare o co-presentare una manifestazione simile a qualcuno che non sa neanche cosa sta andando a leggere, sbagliando pronunce e nomi. Poi, la voglia di farsi vedere e di accaparrarsi non tanto i soldi (ma sicuramente anche quelli) quanto notorietà e visibilità, ha portato gli organizzatori ad accettare la proposta Mediaset per la registrazione dell'evento (finalmente? Io non sarei così ottimista) snaturandone il suo essere, creando a dei ragazzi, spesso a dei ragazzini, emozionati per ciò che andavano ad affrontare, ulteriore nervosismo. E non solo, visto che ho letto oggi in giro molti cosplayer lamentarsi del trattamento riservato dagli operatori, di finte liberatorie, di pretese nei confronti dei ragazzi (tipo non cambiarsi dopo l'esibizione, oppure di sbrigarsi con la stessa).

Cosplayer durante il Romics
Cosplayer durante il Romics