Il mio "meh"...

Da Wikipedia: "Meh è un'interiezione in uso nei paesi anglofoni utilizzata per esprimere indifferenza o insofferenza". Ecco, con una singola esclamazione, come definire il mio stato d'animo all'uscita della sala poco più di un'ora fa dopo aver visto Man of Steel. Mi aspettavo tanto da questo titolo, speravo fosse lo starter di qualcosa di più per quanto riguarda l'universo degli eroi DC. Un tipo di film diversi magari da quelli Marvel, più "caciaroni" se vogliamo, incentrati sull'azione e sulla spettacolarità, ma usati con sapienza e diventati punto di forza delle varie produzioni, coronate da quel fantastico action movie supereroistico che è stato The Avengers. Si, mi aspettavo un tipo di film diverso da questi, magari più introspettivo, più realistico se vogliamo (per quanto possa essere realistico un film con un alieno volante, indistruttibile e che lancia raggi laser dagli occhi), ma che facesse di questi punti la sua forza, per far partire qualcosa di più. Insomma, speravo potesse accadere qualcosa di simile a quanto accaduto con Batman Begins, ma evidentemente il Cavaliere Oscuro è l'unico personaggio DC ad essere finora riuscito ad avere dei film con gli attributi (e non mi riferisco solo alla trilogia di Nolan, ma anche ai due di Tim Burton). Invece mi sono dovuto scontrare con la dura realtà: grossi buchi nella trama, dialoghi un po' deludenti, caratterizzazione dei personaggi un po' troppo frettolosa (Lois Lane bocciata, ma anche la totale assenza del rapporto Clarke/Lois, visto che in realtà lei interagisce sin da subito con Kal El, e non con l'alter ego dell'impacciato e timido giornalista Clark Kent, cosa che invece avevo adorato della trasposizione con protagonista Christopher Reeve), poca scorrevolezza. Per carità, non è tutto da buttare. I flashback con Clark bambino sono molto evocativi, rendendo decisamente godibile la primissima parte del film (anche se poi si perde appunto in troppe chiacchiere inutili allo sviluppo e della trama, e della personalità di Superman), gli effetti speciali sono fantastici, e ho trovato veramente fantastica la scelta affrontata dal supereroe per antonomasia nel finale, in contrasto con la solita rappresentazione affibbiatagli e, proprio per questo, così sofferta.

A stringere però, la reputo un'occasione sprecata, anche se credo che visti gli incassi la produzione tenterà in futuro un secondo capitolo, magari per provare a far partire questo fantomatico progetto Justice League. Chissà, staremo a vedere...

Henry Cavill nei panni di Superman
Henry Cavill nei panni di Superman

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