Il loro 11 marzo 2011...

Ore 14:46 dell'11 marzo 2011. Una potente  e lunga scossa di terremoto sconquassa il Giappone. Sarà la prima di molte altre, anch'esse molto forti, che devasteranno il paese del Sol Levante. Conseguentemente alla prima scossa, un potente tsunami prende vita, con onde alte oltre 10 metri che viaggiano alla velocità di circa 750 Km/h. La più alta di queste, abbattutasi nelle vicinanze della città di Miyako, è alta 40,5 m. Ad oggi, il bilancio ufficiale parla di 15.703 morti accertati, 5.314 feriti e 4.647 dispersi. Senza contare le possibili conseguenze future dovute alle perdite della centrale nucleare di Fukushima, effetti che non sono visibili ora, a pochi anni dall'evento, ma che potrebbero uscire fuori tra qualche altro anno.

Se il popolo giapponese ha un pregio, è quello di non abbattersi, di saper lottare per tornare alla normalità. È un paese che ho sempre voluto visitare, che ho imparato a conoscere e ad amare grazie ai vecchi cartoni animati e poi ai fumetti,  e sono sicuro che una volta arrivato li, non mi accorgerò neanche di quello che è accaduto (l'ho sentito dire e visto scrivere a molte delle persone che l'hanno visitato in questi due anni). Da noi invece, L'Aquila è ancora una città morta, e viste le ultime elezioni viene da domandarsi se a qualcuno non sta bene così...

Copyright © 2011 Toshiyuki Tsunenari, for Asahi Shimbun
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