Il mio calcio che non c'è più...

Avevo 14/15 anni, compravo spesso il Corriere dello Sport e, una mattina, trovai come inserto uno speciale sui giovani talenti europei di quell'anno. Tra questi, uno nome avrebbe spiccato su tutti: Raul Gonzales. Non ha annunciato il suo ritiro quest'anno, ma è come se lo avesse fatto, visto che andrà a giocare in Qatar. Con lui quest'anno tanti altri giocatori lasciano il calcio che conta: Inzaghi, Nesta, Di Vaio, Gattuso...un insieme di giocatori che avevamo nelle nostre squadre del fantacalcio e che hanno segnato la mia adolescenza calcistica. E l'unico rimasto, ormai, è il Capitano, ultimo monumento vivente di un calcio che non c'è più.

 

Discorso a parte va fatto, invece, per Alessandro Del Piero. Posto che il famoso "stile Juve" ha colpito ancora, con un trattamento indegno per un giocatore con così tanti anni di militanza alle spalle, mi sento di citare il commento di un conduttore radiofonico in merito all'addio di "Pinturicchio", trovandomi con lui completamente d'accordo...

 

"Ciao Del Piero. O 'Godot', come ti chiamava Gianni Agnelli

per prenderti in giro. Mi mancheranno le tue sfilate

nei tribunali. Torino o Napoli. Giudici Casalbore o Casoria.

Doping o Calciopoli. Per parlare delle incredibili

'esplosioni muscolari' o degli incredibili campionati rubati.

Il mio più caro saluto. Sei il 'mito' perfetto

per questo Paese da burletta."

Francesco Totti
Francesco Totti

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